/*
 * Villa Pojana — bridge per i blocchi nativi di Gutenberg
 * ------------------------------------------------------------------
 * Le pattern in /patterns usano i blocchi core (heading, paragraph,
 * buttons, group...) con le classi CSS già definite in main.css e
 * home.css, così ne ereditano lo stile senza doverlo riscrivere. Qui
 * solo i pochi aggiustamenti necessari perché il markup generato da
 * WordPress combaci con quello originale.
 */

/*
 * core/button avvolge il link in <div class="wp-block-button ..."><a
 * class="wp-block-button__link">. Le classi .cta-primary,
 * .btn-secondary, .pair-link, .section-link e .exh-link sono pensate
 * per un unico elemento (l'<a> originale): le applichiamo al div
 * esterno e "smontiamo" il link interno con display:contents, in modo
 * che testo e icona finiscano direttamente nel box del div, che eredita
 * dimensioni, colori e layout dalla classe originale.
 */
.wp-block-button.cta-primary > .wp-block-button__link,
.wp-block-button.btn-secondary > .wp-block-button__link,
.wp-block-button.pair-link > .wp-block-button__link,
.wp-block-button.section-link > .wp-block-button__link,
.wp-block-button.exh-link > .wp-block-button__link {
  display: contents;
  color: inherit;
}

/*
 * Da WordPress 7.0, core/group avvolge sempre i blocchi interni in un
 * <div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow ...">,
 * anche per il markup statico scritto nelle pattern (che non lo
 * prevede). Questo livello in più rompe tutte le griglie/flex basate
 * su selettori di figlio diretto (.plan-grid, .section-header,
 * .events-grid, .editorial, .pair, ecc.), facendo impilare le card in
 * colonna. "Annullando" il wrapper con display:contents, i veri
 * blocchi tornano figli diretti del .wp-block-group con la classe di
 * layout (plan-grid, plan-card, ...) e il CSS esistente funziona senza
 * dover toccare le pattern.
 */
.wp-block-group__inner-container {
  display: contents;
}
